CORSO DI STORIA DELL'ARTE, ARCHITETTURA E ARCHEOLOGIA

La frequenza è riservata ai soci in regola con la quota aggiuntiva.
Quest’anno il corso di Storia dell’Arte sarà di complessive 32 lezioni e si svolgerà presso la sede dell’Associazione via Folco Portinari 5/a in presenza e in remoto.

 

SILVIA LA ROSSA

Storica dell’Arte

Rinascimento e Michelangelo

Il Rinascimento tra cultura, arti, nuove strategie e
ispirazione per gli artisti di tutti i tempi.

Considereremo il periodo del Rinascimento attraverso i
maggiori protagonisti artisti e committenti che cambiarono ed innovarono la
città diventando fonte inesauribile di idee per l’arte di tutti i tempi

Settecento

Il secolo del fermento culturale, scoperte scientifiche e
soppressioni ecclesiastiche

Ottocento

Rivoluzioni artistiche e sociali

4 febbraio – Visita al Museo Casamonti

Gennaio venerdì 16, 23, 30 e 4 febbraio (mercoledì)



CRISTIANO GIOMETTI

Università degli Studi di Firenze

Raffaello e la sua bottega. Da Roma all’Europa

Febbraio giovedì 5, 19, 26 e 5 marzo



IRENE MARTINELLI

Storica dell’Arte

Caterina e Maria  Medici: donne protagoniste della storia di Francia.

Da figlie di Firenze a regine di Francia: destino triste e
glorioso di Caterina e Maria de’ Medici alla corte francese.

Quando, tra il XVI e il XVII secolo, le due donne Medici
salirono sul trono di Francia, portarono con sé l’eredità politica, culturale e
simbolica della loro città.

Donne di potere, mecenati, strateghe e madri di re, Caterina
e Maria modellarono la corte francese con la cultura del Rinascimento,
adottando una visione politica moderna e una forza spregiudicata che ancora
oggi affascina.

Il nuovo ciclo di incontri intende così analizzare le figure delle due regine e il loro ruolo politico, attraverso le commissioni di opere d’arte che incideranno profondamente sul gusto della storia artistica europea a seguire.

Marzo venerdì 6, 13, 20, 27

 

 

MARZIA GARUTI

Storica dell’Arte 

L’ARTE DELLE DITTATURE, L’ARTE NONOSTANTE LE DITTATURE
Gli artisti ed il potere nel periodo delle dittature europee.

Il corso si rivolge al periodo compreso tra primo Novecento
e scoppio della seconda guerra mondiale, analizzando l’arte di propaganda
prodotta dai regimi e l’arte invece ‘libera’ di artisti che non si piegarono
alle richieste dei dittatori, con espressioni e risultati molto diversi nei
vari Paesi.

Parte prima
ARTE IN GERMANIA, dalla Repubblica di Weimar al nazismo:

periodo che va dalle esperienze rivoluzionarie dell’arte tedesca durante la
Repubblica di Weimar, come il Bauhaus, fino all’arte di protesta da una parte e a quella di sostegno e propaganda al regime nazista dall’altra: un regime particolarmente duro con gli artisti dissenzienti, che furono in gran parte uccisi o deportati, quando non riuscirono a fuggire.

Parte seconda
ARTE IN RUSSIA, dalla Rivoluzione allo stalinismo:
dal periodo rivoluzionario, ricco di novità artistiche e di entusiasmo, in cui si formano e lavorano a contatto con il governo i movimenti di avanguardia, fino alle restrizioni ed ai controlli dello stalinismo, che costrinsero molti artisti all’esilio e alla fuga.

Parte terza.
ARTE IN ITALIA, dagli anni Venti alla guerra

Storia della produzione artistica sotto il regime fascista,
periodo in cui nel campo dell’arte l’Italia si differenzia nettamente dalle
esperienze di Russia e Germania, con una produzione che fino alla guerra affianca
arte di regime ed arte ‘libera’ in un originale connubio.

Parte quarta
ARTE IN ITALIA, architettura ed arte del Ventennio tra rimozione, distruzione e conservazione. Le scelte della democrazia dalla Liberazione ad oggi.
Un viaggio nell’Italia del dopoguerra, quando, all’indomani della Liberazione, si impongono al governo democratico scelte importanti anche riguardo a cosa fare delle politiche edilizie ed artistiche del regime: opere di architettura, alcune non ancora compiute, pittura, scultura e toponomastica ricordano continuamente la loro origine e gli intenti propagandistici ed ideologici della committenza fascista.

Aprile giovedì 2, venerdì 10 e 17 e giovedì 23

 


FILIPPO MELLI

Storico dell’Arte

Dai Medici ai Lorena. La morte di Gian Gastone dei Medici e
l’arrivo di Francesco Stefano di Lorena

Fine della dinastia medicea: morte di Gian Gastone e crisi
dinastica. Ruolo di Carlo di Borbone e la scelta di Francesco Stefano Lorena.
Il suo arrivo a Firenze e l’Arco di trionfo in Piazza Libertà. Fondazione
dell’Accademia dei Georgofili. Politiche sanitarie: inoculazione del vaiolo.
Riorganizzazione statale e amministrativa

Pietro Leopoldo e l’età delle riforme (1765-1790)

Il Granduca riformatore illuminato, protagonista di una
delle stagioni più significative della nostra storia. Le sue riforme:
valorizzazione della cultura rurale; riforma del sistema delle Arti
duecentesche; riforma degli ospedali toscani; riforma del sistema viario e
costruzione della strada per l’Abetone; riforma della giustizia con l’abolizione
della tortura e della pena di morte; la modernizzazione dello Stato toscano; il
censimento dei beni; la riorganizzazione del fisco e della sanità; la
promozione dell’istruzione e della cultura, con la valorizzazione
dell’Università di Pisa.

Ferdinando III e l’età napoleonica (1790-1814)

Continuità con le riforme illuministiche del padre Pietro
Leopoldo (riforme amministrative, giuridiche, economiche).  La sua politica moderata e paternalistica in
equilibrio tra innovazione e conservazione. Politica estera prudente:
neutralità nei confronti delle guerre rivoluzionarie francesi. Invasione
francese e fuga di Ferdinando III. Creazione del Regno d’Etruria (1801-1807)
come stato satellite francese. Influenza del neoclassicismo- Crisi politica e
restaurazione

Ferdinando Ill e la Restaurazione in Toscana (1814-1824)
II Risorgimento toscano (1824-1859)

Le sue politiche di tolleranza e di convivenza religiosa. La
bonifica della Valdichiana. Architettura neoclassica: Palazzo Borghese. La
presenza di Napoleone Bonaparte a Firenze. Politiche lorenesi e prime
rivendicazioni liberali. La Tribuna di Galileo e la scienza nazionale. Prima
guerra d’indipendenza e ruolo della Toscana. Bonifiche a Grosseto e riforme
agrarie. Seconda guerra d’indipendenza e declino del Granducato

Maggio venerdì 8, 15, 22, il 29 visita alla Galleria d’Arte
Moderna di Palazzo Pitti

 

 

LUCIA MANNINI

Storica dell’Arte 

Le stagioni del Liberty a Firenze

Con il titolo Firenze. La stagione del Liberty veniva
pubblicato nel 1991 un volume, curato da Carlo Cresti, dedicato a quei due
decenni a cavallo tra Ottocento e Novecento che avevano accolto anche a Firenze
le istanze di un rinnovamento di portata internazionale.

Si trattava della prima ampia ricostruzione di un momento
storico e artistico di un certo rilievo per la città e i suoi artisti, ma molto
trascurato. A partire dagli anni Cinquanta del Novecento, infatti, numerosi
edifici fiorentini espressione del Liberty erano stati dapprima abbandonati e
poi distrutti, in nome di nuove esigenze abitative e di un nuovo credo
razionalista. Anche il villino Broggi Caraceni, capolavoro dell’architetto
Giovanni Michelazzi, sarebbe stato abbattuto, se non fossero intervenuti a
salvarlo docenti e studenti della Facoltà di Architettura.

Il corso prenderà dunque avvio dalla “sfortuna” del Liberty
a Firenze, per poi affrontare le principali tappe e vicende storiche che hanno
contribuito all’affermazione di quello stile in città. Sarà analizzato il
fatidico anno 1896, quando avvengono fatti salienti quali l’inaugurazione della
Festa dell’arte e dei fiori, l’uscita dell’ebdomadario illustrato “Fiammetta”,
la nascita della società Richard-Ginori e quella de L’arte della ceramica di
Galileo Chini, e saranno approfondite le opere che gli artisti fiorentini
avevano inviato all’esposizione di Torino del 1902, considerata l’occasione di
massima affermazione del Liberty in Italia.

Attraverso l’osservazione di opere d’arte grafica e di
pittura decorativa, di ceramiche, mobili e tessuti, ma anche attraverso
l’esplorazione delle architetture e degli ambienti interni – tra quelli
sopravvissuti e quelli ricostruibili grazie alle fotografie storiche – ci
immergeremo in un’epoca non priva di contraddizioni, ma ricca di stimoli e
spunti di riflessione, talvolta anche molto attuali.

Ottobre venerdì  2, 9, 16 e 20 (martedì)

 


ELENA CAPRETTI

Storica dell’Arte

Pontormo

Scorbutico e malinconico, stravagante e solitario al limite
della misantropia, Jacopo Pontormo è uno degli artisti più affascinanti del
Cinquecento fiorentino. Formatosi nei tempi fervidi e stimolanti della stagione
repubblicana, Jacopo svolge la sua attività in anni affascinanti della storia
di Firenze, a cui rimane sempre legato, con opere che ne sono un riflesso
profondo: dal ritorno dei Medici sotto l’egida del cardinale Giovanni, divenuto
ben presto papa Leone X, all’ultima disperata Repubblica, dall’avvento del
principato fino ai tormenti religiosi e morali di un’epoca densa di turbamenti
e lacerazioni. Il corso ripercorrerà la vita e l’opera di Pontormo, fra i protagonisti
della “maniera moderna” a Firenze e il primo artista a essere sepolto nella
cappella della neonata Accademia del Disegno, fondata da Cosimo I de’ Medici,
duca di Firenze.

Ottobre venerdì 23, 30 ottobre, 6 novembre e 10 (martedì)



ULISSE TRAMONTI

Università degli Studi di Firenze

Leonardo Ricci, Renzo Piano, Frank O. Gerhy.

Tre architetti che con la loro opera hanno rivelato
l’instabilità dell’idea tradizionale di architettura tra XX e XXI secolo.

Novembre venerdì 14, 21, 28 e dicembre 5